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Tuesday, July 04, 2006

La "Bild" e i cronisti italiani



Un dubbio feroce mi assilla da mesi, forse anni: perché diavolo tutti i giornali italiani, nessuno escluso (ma correggetemi se sbaglio) si ostinano a chiamare il tabloid tedesco La Bild, invece che Il Bild, dato che "Das Bild", che significa "l'Immagine", in Tedesco è femminile? Non gliel'ha mai detto nessuno in questi anni? Ah.. gli italiani e le lingue. Altra domanda bruciante: perché diavolo tutti i giornali italiani, nessuno escluso (ma correggetemi se sbaglio) si ostinano a considerare il Bild come un giornale autorevole, al livello di una Süddeutsche o un Frankfurter Allgemeine: quando invece, nonostante venda dieci volte tanto gli altri giornali, appartenga al peggior tipo di tabloid scandalistico banale e provocatorio: un mix di sesso, cronaca nera e gossip a tutta pagina che al confronto pure Repubblica sta ai piani alti del quarto potere. Il Bild, tanto per dirne una, fu il primo quotidiano al mondo (ma di nuovo: correggetemi se sbaglio) a pubblicare in prima pagina, all'interno di un riquadretto, una donnina nuda diversa ogni mattina. Con l'Italia il giornale tedesco se l'è presa più volte: ricorderete come ad esempio l'anno scorso si fosse sfiorato l'incidente diplomatico per un articolo del Bild che fustigava i crescenti divieti in atto sulle nostre spiaggie. Oggi come allora, ecco pronte in un baleno le risposte stizzite dagli editoriali-cattedra sapientini dei nostri professoroni della penna: chi propone rappresaglie a base di pizza, chi l'embargo balneare. Nessuno che si ponga la domanda più importante: non è che ho martellato i miei lettori per anni sulla necessità di portare al governo Prodi e quello adesso mi liberalizza la professione riconsegnandomi (meritatamente) all'arte zappaterricola?