...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Sunday, April 30, 2006

Euston manifesto, sul luogo del delitto.

Più o meno due mesi fa, come sapete, mi trovavo a Londra con alcuni amici, in viaggio di piacere. Una delle ultime sere del nostro soggiorno nella capitale inglese abbiamo deciso di cenare in qualche pub nelle vicinanze della stazione di St. Pancras, e di conseguenza del nostro albergo.
La scelta è ricaduta per caso su questo locale, l'Oneill's Irish Bar, situato di fronte alla British National Gallery e allo splendido St. Pancras Chambers Hotel. Un posto a dire il vero un po' tetro, ma la bistecca all'irlandese era una delizia, i camerieri dei simpaticoni e la birra a buon mercato. Ciò che allora non potevo immaginare, e che oggi scopro grazie a Camillo, è che quello è il famoso pub in cui si è ritrovato per un anno il gruppo di Cohen e Geras, per scrivere lo Euston Manifesto.
Un richiamo forte ad una nuova sinistra, che come tante altre cose proprie dei paesi anglosassoni, che nella nostra Italietta ci sogniamo.

Friday, April 21, 2006

Liberazione compie un gesto meritorio

Subito dopo gli exit poll di martedì scorso Liberazione ha dato alle stampe un'edizione straordinaria, che dal clamore dei toni fa intuire che probabilmente era pronta già da un po'. Poi, come sapete, la «clamorosa vittoria» non c'è stata, ma i compagni hanno deciso di tenere inalterata l'edizione online, tanto ci credono. Buona lettura.

Wednesday, April 19, 2006

24.775 motivi per essere all'opposizione

I risultati definitivi della Cassazione confermano sostanzialmente il dato provvisorio del Viminale: l'Unione conquista più seggi sia alla Camera che al Senato.
E' proprio il caso di dire che una vittoria così la si augurerebbe al proprio peggior nemico: con una maggioranza risicatissima al Senato, una coalizione tenuta insieme con lo sputo, e gli occhi puntati dei critici internazionali, l'avventura di Prodi a palazzo Chigi è fallita prima ancora di iniziare. Qui, pieni di schadenfreude come siamo, non vediamo l'ora che ci sia l'insediamento, per vedere il bollito venire surclassato da D'Alema che sarà surclassato da Bertinotti. Il vero referendum su Berlusconi, più decisivo che mai dopo questo esito delle politiche, sarà il referendum sul federalismo. Auguri.

Thursday, April 13, 2006

Non ci abbiamo creduto abbastanza

Se i dirigenti della sinistra hanno martellato gli Italiani per mesi dipingendo un paese in preda al regime e alla crisi più nera; se ad essi hanno fatto eco i principali giornali, spalleggiati da giornalisti radio e tv; se al coro si sono aggiunti ad una sola voce grandi banche, industriali di spicco, leader sindacali, magistrati; se, come se non bastasse, si sono fatti ripetitori di questo pessimismo diffuso attori, registi, opinionisti, associazioni, sindaci, professori, scrittori, ecc. Se insomma a sinistra sono riusciti a creare e imporre un’opinione pubblica artefatta così forte da mettere la sordina al vero pensiero maggioritario tra gli Italiani, e cioè che le cose non vadano poi così male, è chiaro che anche a destra abbia iniziato ben presto a diffondersi il pessimismo.
Combattuta tra l’opinione, diffusa, di una sconfitta di misura, e lo spettro agghiacciante di una debacle da milioni di voti di scarto, la Cdl si è fatta prendere dal panico. A dispetto di Berlusconi, l’unico ottimista rimasto, l’unico che ci abbia creduto fino alla fine, dall’Udc alla Lega si è premuto per varare una nuova legge elettorale che favorisse il perdente a scapito del vincente. Ciò che solo Silvio Berlusconi e il suo sondaggio americano, preso in giro da tutti, avevano previsto, è che alle urne, la vera opinione pubblica si sarebbe fatta sentire, scegliendo la Casa delle libertà con un margine sull’Unione di quasi un milione di voti. Per ironia della sorte il Mattarellum, con tutti i suoi difetti, avrebbe garantito la riconferma ai moderati sia alla Camera che al Senato, con margini sufficienti ad assicurare una piena governabilità, e questa legge no. La grande colpa del centrodestra è stata quella di non averci creduto abbastanza, o di non averci creduto proprio.
Aveva ragione Rutelli, quando la settimana scorsa aveva dichiarato: «Berlusconi è solo». Effettivamente, il Cavaliere-titano era il solo a crederci ancora, come da solo ha trascinato milioni di Italiani indecisi alle urne, ribaltando ogni pronostico, stracciando ogni sondaggio disfattista.

Tuesday, April 11, 2006

Florida de noantri

Fassino l'ha definita una pessima legge elettorale, ma sotto sotto i leader dell'Unione ridono. Perché senza quella legge non avrebbero vinto. Grazie alla legge "porcata" (così appellata dal suo ideatore Roberto Calderoli) la sinistra ha battuto la Cdl al Senato sia in Italia che all'estero pur avendo conquistato un numero consistente di voti in meno. C'è una spiegazione a questo clamoroso autogol? Si, e va ricercata nello choc post-regionali e nei tanti sondaggi (falsi) che, circolando da mesi, avevano creato anche a destra l'illusione di una débacle della Cdl alle politiche. Con cinque punti di scarto era ragionevole invocare il meccanismo del premio di maggioranza su base regionale, il quale dà peso maggiore alle regioni più popolose, in maggioranza in mano alla Cdl o considerate facilmente recuperabili. Ironia della sorte, il Mattarellum avrebbe consegnato il Senato al centrodestra su un piatto d'argento. Invece si è arrivati alla triste beffa della circoscrizione estero, che non riconoscendo le coalizioni ha consegnato Palazzo Madama alla lista dell'Unione, in minoranza ma compatta. Tragica ironia della sorte: l'Unione ha vinto al senato proprio perché era... unita. Ora dovrebbe iniziare il tempo della riflessione per entrambi gli schieramenti, ma inizierà il tempo delle baruffe. La Cdl dovrebbe riflettere sulla legge-suicidio, che in termini di impopolarità forse è valsa ben più dei 25.000 voti di scarto alla Camera. L'Unione dovrebbe invece interrogarsi su una vittoria che in realtà è una sconfitta: non passeranno che le leggi approvate da tutti i partiti (cioè, da opinione diffusa, nessuna). Il tempo delle baruffe si aprirà con un'inutile e autolesionista querelle sul riconteggio da parte della Cdl, che andrà a intaccare la precaria situazione dell'Unione, comunque di parziale ingovernabilità. Pertanto, basta che Silvio si sieda sulla riva del fiume e aspetti: presto vedrà passare il cadavere (politico) del suo nemico.

Monday, April 10, 2006

Thursday, April 06, 2006

Notare le virgolette su 'premier'...

«Un recente sondaggio dimostra che il resto del mondo ha di noi un'opinione univoca: gli italiani risultano totalmente coglioni per essersi tenuti il 'premier' tutti questi anni.»

L'Unità, 29/03/06

Wednesday, April 05, 2006

Il Caimano di Arcore accecato dall'ICI

Brainwash è basito. Bollato bastardamente come coglione dal Caimano, si abbandona all’alliterazione più ardita. Idealmente, infatti, mi includo nella congerie accusata di coglionaggine dal Cavaliere. Sebbene non sinistrorso, sono sdegnato dallo slang da stadio di Silvio!

L’anchorman di Arcore, ancora ampèrizzato dalla diatriba con il diacono diesel designato da D’Alema, si abbandona incautamente all’insulto, indirizzato agli Italiani indecisi. Infervorato dall’ICI, e dimentico i dogmi della dialettica, dileggia eserciti di elettori.

Sinceramente solidale al bollito boss dei bolscevichi, il consumato capo della coalizione di centrosinistra, devio rotta direzione Rubicone. In parole povere, per un po’ posterò perorazioni del Professore, peana per Prodi, poesie per il Partito. Perdipiù, sconfesserò subitaneamente Silvio, schernirò lo stramiliardario, fischierò Fininvest, dileggerò la discesa in campo del Cav.

Qualunque comunista, offeso nell’orgoglio onanista, proporrebbe il Presidente per il primo premio di piazzale Loreto, lascito di mussoliniana memoria. Ma amando la moderazione, mi limiterò al lessico per pontificare il mio disappunto.

Pertanto, procrastino l’appuntamento alla prossima puntata.

Tuesday, April 04, 2006

Il cavaliere ha cavalcato

Prodi è stato cavalcato selvaggiamente. Il Grande Farfugliatore alternava risolini di risposta a battute che non aveva detto (per fortuna) a momenti di stizzoso sconforto. Silvio nella media, ma i trenta secondi finali sull'abolizione dell'ICI hanno cancellato il resto del dibattito, quello precedente, e tutta la campagna elettorale. Sono stati la cosa più demagogica, perfida e geniale che abbia mai visto.

Monday, April 03, 2006

Quando si dice una morte di m....

«Ma questo è matto!»

Cementiamo i legami

Ieri hanno tirato giù due terzi di quell'orrore che si vede sullo sfondo del lungomare di Bari. A spese del comune, come a spese del comune era stato acquistato con la forza ai costruttori dopo che la magistratura si era accorta che la concessione edilizia violava la normativa sull'ambiente. E nelle periferie di molte città italiane si vede anche di peggio (e non si tratta di abusi edilizi)

Sunday, April 02, 2006

Lasciate bollire per mezz'ora

Lucia Annunziata si sta coccolando il Grande Farfugliatore nel suo programma imparziale e serio «In mezz'ora». Ad ora non si sono rilevati né toni bruschi, né domande sferzanti, né alcuna interruzione.

Aggiornamento: confesso che essendomi perso l'inizio della trasmissione, ignoravo il passaggio più orripilante: l'Annunziata che finge di non essere d'accordo con Prodi (e si avverte il profondo disagio sul suo volto in questi momenti drammatici), solo per permettere al candidato dell'Unione di poter dire la mitica frase «io però non me ne vado».