...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Sunday, February 12, 2006

Hanno preso un libro di cucina e ci hanno scritto sopra "Programma dell'Unione"

Nelle 274 pagine del Programma dell'Unione è difficile trovare qualche proposta concreta. O meglio, se è concreta risulta irrealizzabile. Se è realizzabile, è sconsigliabile per qualche motivo realizzarla. Se è concreta, realizzabile, e non è sconsigliabile realizzarla, è già stata realizzata.

Prendiamo pagina 120, subito dopo il pasticcio con gli asparagi. L'Unione cerca di spiegarci come affrontare la concorrenza cinese:

1) In primo luogo, " è necessaria una politica del lavoro che coniughi flessibilità e stabilità" (come banalità non c'è male); poi, "la creazione di economie esterne, soprattutto attraverso l'investimento sul capitale umano" (Che vuol dire? Boh), senza dimenticare "l'efficienza della pubblica amministrazione e della giustizia civile" (ci mancherebbe).

2) Poi, l'Unione propone di costruire "un sistema di incentivi mirato, oltre che a favorire lo sviluppo occupazionale nel suo complesso, allo sviluppo di attività di ricerca, al rafforzamento patrimoniale e dimensionale di impresa, all'incoraggiamento dei progetti di riconversione e all’innovazione di prodotto nei settori individuati come strategici, con particolare riferimento al settore manufatturiero". Bello! E come verrà fatto? Con quali soldi? Non si sa.

Non è finita: è prevista anche una "una riqualificazione della domanda pubblica, attraverso l'investimento in alcuni progetti nazionali prioritari". Chiamiamo questa riqualificazione con il suo nome: spesa pubblica. Cioè più tasse. Non si capisce cosa esattamente debba spingere le imprese in crisi ad investire, se lo stato invece di tagliare loro le tasse, le aumenta per finanziare l'acquisto dei loro prodotti.

Si propone poi "una politica di informatizzazione della PA". Beeeello! Magari si potrebbe anche creare un bel sito, tipo italia.gov.it! O corro troppo con la fantasia?

Non vi prendo in giro!! Leggete il paragrafo seguente, giuro che l'ho riportato esattamente com'é! L'hanno scritto davvero!

«una riqualificazione della domanda pubblica, attraverso l'investimento in alcuni progetti nazionali prioritari. In particolare, crediamo che si debba chiaramente indicare dove si indirizzerà la domanda pubblica, ritrovando la capacità di parlare alle imprese, di prospettare loro l’apertura o lo sviluppo di mercati, offrendo le informazioni necessarie perché intraprendano adeguati investimenti: ad esempio, nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) in connessione con una politica di informatizzazione della PA; in pannelli solari, nei motori a metano, nella progettazione dei motori a idrogeno nel quadro di una politica di risparmio energetico, ecc.»