...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Tuesday, January 17, 2006

Elogio un po' naïf degli intolleranti di Tocqueville


Rubando un'espressione a Camillo, si potrebbe definirli brillanti intellettuali del tredicesimo secolo. Non fraintendetemi: il tredicesimo secolo fu un secolo elettrizzante: il tempo di Barbarossa e della Magna Charta, nonché l'epoca in cui l'Europa divenne completamente cristiana, riuscendo finalmente a proibire il divorzio, che prima di allora era tollerato. E' proprio dal divorzio che voglio iniziare. Il divorzio è una delle conquiste più difficili nel campo dei diritti civili dal dopoguerra ad oggi. In un paese in cui il cattolicesimo era religione di stato e la società era ancora estremamente maschilista, fu già tanto arrivare alla 898. Era da poco finito il '68, il movimento femminista stava acqistando autorevolezza, c'era una bomba alla settimana. La legge, proposta da alcuni socialisti e dai radicali, venne subito osteggiata dalla Cei (con toni molto più pacati di oggi, a dire la verità), che invocò il referendum. Quasi il 60% dei votanti confermò la legge, tra cui alcuni cattolici illustri. Bene, in Italia trentasei anni dopo la legge del divorzio, trentadue dopo il referendum che l'ha confermata, e ventidue anni dopo la fine della religione di stato, divorziare è ancora una pratica lunga (almeno tre anni) e costosa.
Divorziare costa, ma sposarsi è ancora più costoso, almeno secondo la consuetudine popolare: gli abiti, il pranzo, il viaggio di nozze, la casa in cui andare a vivere insieme. Si tratta di capitoli di spesa che negli anni non hanno fatto che aumentare (pensiamo alla casa). Dato che ad avere le spalle abbastanza larghe in giovane età sono in pochi, gli anni di convivenza aumentano, così come l'età a cui ci si sposa. I vantaggi del matrimonio, che sono un diritto costituzionale, non sono quindi alla portata di tutti. Ci sono poi le coppie omosessuali, persone normali sotto tutti gli aspetti (sebbene qualcuno si ostini a chiamarli malati) che pur conducendo una vita di coppia a tutti gli effetti, sono preclusi da quegli stessi diritti, in contrasto con l'articolo 3 del trattato costituzionale. Bene, leggendo fin qui vi siete magari illusi che oggi sia il 17 gennaio del 2006, quando in realtà siamo nel 1206.
Rightnation e Daw, sul loro blog di legno (essendo noi tutti nel '200, suvvia) si sono posti oggi una semplice domanda: "un omosessuale è malato, sì o no?". Questa domanda è servita a portare allo scoperto un'illustre scuola di pensiero, rappresentativa del tredicesimo secolo in cui abbiamo scoperto di trovarci. Le loro espressioni, riportate di seguito, sono vere perle di saggezza, leggere per credere:

"... squallido progetto di dare una regola di stato alle “unioni” omosessuali"
"
... storicamente l’omosessualità ostentata e praticata in modo diffuso è stata l'anticamera delle cause che hanno introdotto elementi destabilizzanti nella integrità dei costumi e che hanno portato al crollo di imperi secolari ..."
"... l’Oms ha depennato l’omosessualità dall’elenco delle malattie: per le pressioni delle lobby omosessuali"
"...
se la situazione degli omosessuali fosse così pacificamente “normale”, la questione non sarebbe [...] oggetto di discussioni e ripensamenti"
"...
che sia “malattia”, “perversione”, “anomalia”, è comunque un qualcosa che esula dalla naturale espressione dei normali istinti sessuali ..."
perle di Blacknights

"Ricerche scientifiche dimostrano che esiste negli omosessuali: a. un complesso d’inferiorità nei confronti del proprio sesso; b. una mancata identificazione con il modello del genitore del medesimo sesso. L’identificazione non avviene perché il genitore è "inadeguato", oppure perché il soggetto — bambino o bambina —, per aspetti caratteriologici suoi, indipendenti dal comportamento del genitore, non trova in lui quanto va cercando; c. un attaccamento infantile non consapevole al genitore complementare; d. un precoce condizionamento dovuto ad atti sbagliati e ripetuti a un punto tale da trasformarsi in abitudini"
"
Gli atti omosessuali possono rappresentare un’occasione di piacere sensibile, momentaneo e disordinato, ma non risolvono i problemi più profondi della persona e impediscono la sua vera realizzazione, cioè impediscono la felicità"
"
Perché vi sono omosessuali che desiderano rimanere nella loro condizione?
Anche molti tossicodipendenti e alcolizzati desiderano rimanere nella loro condizione."
"circa un terzo dei pazienti omosessuali, che si sottopongono a un’idonea terapia riparativa, guarisce"
"
L’uomo è un essere eterosessuale"
"La società deve avere rispetto, compassione e delicatezza verso le persone con tendenza omosessuale [...] la società deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone omosessuali che vogliono compiere un cammino di liberazione dal vizio"
perle di Conservatore


"Mi sembra che le motivazioni che spingono a sostenere un rapporto contro natura siano alquanto speciose. Forse più per esibizionismo che per effettivo interesse, per essere "alal moda", che per effettiva necessità [...] se sentono il bisogno di esibirsi come a Roma o come nei gay pride, allora è qualcosa dentro di loro che non funziona. Non sarà una malattia, ma ci va molto vicino. Allora, piuttosto che assecondarli in questa deriva, non sarebbe meglio stimolare e finanziare le ricerche per trovare una cura all'omosessualità ?"


"P.A.C.S. : Pederasti Anti Cristiani Schiamazzanti."

"Sono padre di un ragazzo ex-omosessuale. Ora sposato e guarito da quella condizione transitoria grazie alle cure di uno psicanalista. Cosa che dimostrerebbe lo stato di malattia di questa condizione. Ora mio figlio è sereno; non lo era ai tempi della sua relazione. Che lo rendeva triste, depresso e confuso."
perla di ex-ulivoforever

"Parecchi psicanalisti concordano ancor oggi:solo il 10 % degli omosessuali è REALMENTE omosessuale; il resto sono curabili."
perla di Vandeaitaliana

Ce ne sono molti altri, troppi. Ora vado a cercarli.

AGGIORNAMENTO:
"é una malattia anche se può non essere considerata tale: a mio parere è un condizionamento mentale che si è formato con il tempo e che è molto difficile correggere"
perla di Clabre

"Sono malati di cazzo, ve lo dico io. Come le donne eterosessuali. Soltanto che per una donna è comprensibile e soprattutto naturale, mentre per un uomo è innaturale. Quindi un omosessuale -o gay come preferite chiamarvi -del tutto sano, a mio parere non lo è. Comincio a farmi venire qualche dubbio e a pensare che abbia qualche gene alterato. Altrimenti come chiamiamo gli omosessuali? diversamente abili -come gli handicappati-? ma diversamente abili a far cosa? a prenderlo nel culo?"
perla di etero act

"Si. O meglio più si che no. Una "malattia" della psiche [...] Quasi tutti coloro che si sono rivolti a Nicolosi [presidente della NARTH (National Associaton for the Research and Therapy of Homosexuality] hanno capito che cambiare è possibile e sono ritornati verso la loro vera natura di eterosessuali. Uno di questi è Richard Wyler che racconta la sua storia nel sito www.peoplecanchange.com"
perla di defra

RI-AGGIORNAMENTO (via Daw)

"scusa se commento nel post sbagliato, ma sono venuto a conoscenza dei tuoi post sui gay tramite un blog di un gay che però ha paura a confessarlo (è un po' intricato, lo comprendo).
Sono perfettamente d'accordo con te e con i pareri che hai riportato. Sembra che tutti per forza debbano accettare gli omosessuali, la tv è ormai invasa da loro, se non li accogli a braccia aperte sei matematicamente nazista..."
perla di oggi

La storia prosegue qui.

P.S. A tutti coloro che si sono sentiti offesi perché ho riportato i loro post in questo spazio: se vi vergognate di quello che avete scritto, la prossima volta fate a meno di scriverlo.