...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Friday, November 25, 2005

Avanti popolo (voci in anteprima!)


Alle otto di questa mattina è iniziato l'ennesimo sciopero politico contro il governo Berlusconi, contro la finanziaria, contro l'incertezza della vita e contro le giornate di pioggia.

Fra poche ore verranno rese note dai giornali di sinistra le solite stime grondanti di soddisfazione: Repubblica.it titolerà "un milione contro il governo", l'Unità online "Due milioni contro Berlusconi", Liberazione si atterrà sui "Tre milioni contro la proprietà privata", e ovviamente il Manifesto strillerà a nove colonne "L'Italia contro i padroni e la guerra". Infine, l'inutile giornale della Margherita, con il suo bravo fiore all'occhiello, titolerà un censurabile "Una questione di giustizia sociale", ma tanto nessuno se lo fila, e la giustizia sociale è morta con il comunismo (nel senso che è stato il comunismo ad ammazzarla).

Per uscire dalla cerchia dei quotidiani, il sito dei Disobbedienti ritrae un cassonetto incendiato con su scritto "sbirri a morte, vaffanculo", mentre a Indymedia si accontentano del criptico "ricombinazione creativa dei saperi del sub-proletariato contro-ogni-guerra uaaaaaaaaa!". Parole durissime dal comitato studenti contro la Moratti: "per fortuna che c'è 'sto sciopero, che stamattina non c'avevamo proprio voglia di fare un cazzo!". Particolarmente sentita l'adesione del Comitato Scienza e Vita: "Certo che siamo a favore, bisognerebbe scioperare tutti i giorni: chi non lavora non fa l'amore.. e quindi niente aborti".

Fenomenale Beppe Grillo, che con i soldi dei suoi spettatori si è comprato una Ferrari che ha fatto ricoprire di scritte "No alla Coca (Cola)" e con la quale ha sfidato il blocco del traffico.
Luttazzi, sul suo blog, lamenta "Ho chiesto a un black bloc da accendere, e quello mi ha dato fuoco alla macchina. E' stato maleducato, quindi era chiaramente uno di destra travestito". Puntuale Lilli da Pavigi: "Avrei voluto partecipare allo sciopero, ma tanto come europarlamentare non faccio mai un cazzo (e ho la pashmina rossa a lavare)".
Celentano, infiltrato: "Il mio stipendio è rock, ma la Rai, a pagare, è lenta!"

E poi i principali sindacalisti: Epifani, Cigl, "Il governo non ha accettato le nostre proposte, avanti fino alla fine, senza prigionieri!", Pezzotta, Cisl: "Ogni sciopero è giusto, altrimenti sembra che noi sindacalisti non serviamo a un cazzo", Angeletti, Uil: "Stamattina mi sono alzato e mi sono detto: ehi ma piove, governo ladro! E così eccomi qui."

L'Ansa ha appena battuto una raffica di dichiarazioni degli esponenti politici del Centrosinistra: Angius (DS): "E statto fatto nottare al govverno la distanza che ormai li seppara dal resto del paesse", Diliberto (Pdci): "Il paese, la piazza, ma soprattutto l'onorevole e irreprensibile Diliberto, vi dicono: andate a casa!". Poche, chiare parole da Prodi (?): "Bebebebebebé, ma sì... ehm...". Laconico Pecoraro Scanio (Verdi): "Siamo qui a manifestare la nostra piena solidarietà all'alce svedese". Rutelli (Margherita): ma a qualcuno importa davvero cos'ha detto Rutelli?. Telegrafico Fassino (DS): nel senso che sembra un palo del telegrafo.

Fenomenale Bertinotti: "E' un chiavo segnale dei lavovatori al govevno, ovmai sono iniziati i cento giorni di Berlusconi prima di Watewloo. Non lo dice solo il paese, lo dice l'Economist". Quando il cronista gli fa notare che un mese prima il Prc era contro l'Economist per via della Bolkenstein, l'ex sindacalista puntualizza: "E che ne so? Mica ho memoria stovica io: sono comunista".

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