...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Thursday, May 05, 2005

Ahi Serva Italia, di dolore ostello! (Non donna di province ma bordello!)

"Cammini tra i palazzoni marroni anni sessanta costruiti a ridosso di una chiesa del duecento, e osservi come quest'ultima sia imbrattata di graffiti. Attraversi la strada e gli automobilisti iniziano un concerto di clacson ed eresie in tuo onore. Vai in centro, e trovi tutti quei giovani vestiti da straccioni con la loro bella kefiah al collo. Stanno lì a ubriacarsi e a girarsi le canne seduti nella sporcizia, circondati da cani randagi e cartelli che associano il ministro Moratti al "neoimperialismo" (sic) e alla Resistenza. A far finta di essere poveri e incazzati, ma qualcuno fa meno finta degli altri.
Fai altri cento metri e trovi altri giovani, vestiti di firma e con la sigaretta in bocca. Alcuni alla ricerca di un bel locale per la sera, altri attaccati al telefono per organizzare tavoli in qualche discoteca. E poi ci sono i metallari, e da qualche parte anche i bravi ragazzi della parrocchia, e un'altra miriade di gruppi e gruppetti, compagnie, capannelli, coppie, che si sottraggono a ogni definizione. Lì in mezzo c'è gente che ascolta Frank Zappa, che sa suonare i Pink Floyd, o che impazzirebbe senza Jazz o senza House music. Ci sono quelli che leggono Nietzsche e chi stravede solo per Bukowski. E chi i libri non li legge, preferisce la Gazzetta dello Sport, o Tex, o il Manifesto.
Ci sono gli immigrati, gli ambulanti, i commercianti, la polizia, gli anziani curvi sotto le borse della spesa e quelli che vanno a passeggio con la dama di compagnia. E le famiglie, e i single, e un traffico infernale, a qualunque ora. Tante Bmw, e Mercedes, e tante, tantissime Fiat. Ogni tanto, una Ferrari. E la coda sulla tangenziale, e i litigi per il parcheggio, e le gite al mare della famiglia Brambilla che azzecca sempre al secondo sia esodo che contro-esodo.
E il calcio. Quello in Tv, quello nei campetti. Il paese con la media più alta di automobili e cellulari per abitante. Quello con più arte e storia di qualunque altro paese al mondo. E che storia. Quella storia che un vero Italiano non ricorda e non rispetta, quella storia che sembra scritta da uno schizofrenico, che neanche sui Romani son tutti d'accordo, non serve andare agli anni Settanta. Quella storia ingombrante che non entra tuttta nei libri, e i libri diventano i più pesanti d'Europa. Stati e staterelli, guerre, carestie, terremoti, eruzioni, inondazioni, terrorismo. L'impero romano. Il papa. Il rinascimento e il risorgimento. Quanta storia dell'arte, quanta letteratura, quanti aneddoti. Il duce. Il nordest. La pasta e la pizza. I dialetti. Le sagre. I gap. Venezia. La mafia. Come fai a non amare questo paese? Sempre in costruzione, o in restauro, o abbandonato, sempre qualcosa che non funziona. Sempre qualcuno che ruba, che sporca, che fa il furbo.
E non dimentichiamo che in Italia c'è l'America. Un'America un po' diversa da quella originale, ma ugualmente autentica, un'idea che da anni dà materiale ai sognatori, ai pazzi, ai visionari. Puoi amarla o odiarla, questa America italiana, ma non la puoi ignorare. Qualcuno si sente colonizzato, posseduto, altri non possono farne a meno. Chi non la vorrebbe, chi ne vorrebbe di più. Chi la fraintende. Chi la vede dove proprio non c'è. Chi non ha capito niente dell'America italiana. Ce l'hanno data o ce la siamo presa? Viviamo nel paese più incasinato del mondo, e che proprio per questo è così bello. Noi Italiani, lasciati da soli, ci mettiamo nei guai. Siamo una terra di eroi, di grandi artisti, ma talvolta anche di grandissimi pirla. Dei pirla dalle mani d'oro. Siamo Garibaldi, Masaniello, Pietro Micca. Ma soprattutto, siamo Mario Rossi."

Brainwash è stato lontano dal suo blog per qualche tempo. Aveva dei problemi da risolvere, bisogno di tempo per riordinare le idee. Non ritrovava se stesso. Credeva di aver perso le palle. Brainwash è uno che cambia idea troppo in fretta e su troppe cose, niente gli basta mai, in fondo non sa nè chi è nè cosa vuole. Ha aperto questo blog e poi l'ha chiuso. Ora forse lo riapre. C'è sempre bisogno di smascherare, coinvolgere, convincere. Di fare il lavaggio del cervello, insomma. Brainwash.