...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Tuesday, March 01, 2005

Il mondo nel 2010/prima parte

Il presidente degli Stati Uniti d’America Condoleeza Rice, dopo il risultato favorevole delle middle term elections, si appresta a guidare il paese nella lunga transizione energetica dal petrolio all’idrogeno, seguita dall’Unione Europea, di cui fanno parte anche Israele e Bielorussia, quest’ultima divenuta democratica dopo una transizione che ha visto protagonista il neonato Esercito Europeo.

La Palestina, divenuta finalmente uno Stato, è in attesa di entrare nella Comunità Economica del Medio Oriente con sede a Baghdad, che comprende già sei stati arabi e democratici.

L’Iraq ha invaso di nuovo il Kuwait, questa volta con i suoi prodotti, dato che ora è il primo esportatore di tecnologia civile dell'area. L’Arabia Saudita, dopo l’ascesa al trono di un re filo occidentale, è alla ricerca di una difficile mediazione con i vertici fondamentalisti per arrivare a una monarchia costituzionale, assistita dai governi democratici Iracheno ed Egiziano.

In Birmania e in Vietnam i gruppi democratici sono sempre più organizzati e attivi, grazie alla protezione e ai generosi finanziamenti dell’ex ONU, ora Lega delle Democrazie.

La Cina ha approvato un piano ventennale di transizione alla democrazia, ma resta ancora aperta la questione del Tibet. Sei sono le potenze coinvolte nella conferenza di P’yong Yang, la prima dopo il colpo di stato democratico promosso dalla Lega delle Democrazie in Corea del Nord: USA, UE, Russia, Cina, India e Giappone.

E l’Italia?

La coalizione che ha vinto le elezioni politiche del 2006, guidata da Piersilvio Berlusconi, sta preparando la campagna elettorale contro l’agguerrita Unione Democratica, guidata da Luca Cordero di Montezemolo. Piersilvio ha preso le redini di Forza Italia dopo il ritiro del padre dalla politica e dopo aver venduto Mediaset a Murdoch ad un prezzo stratosferico.

Montezemolo è entrato in politica dopo aver convertito la Fiat auto all’esclusiva produzione di Maserati e Alfa Romeo, superando il fatturato della BMW e aprendo in Medio Oriente numerose joint venture con la Toyota. Il suo vero colpo da maestro è stato creare una coalizione moderata e riformista, forte di gran parte dell’elettorato cattolico. Restano esclusi dal bipolarismo il nuovo PCI e il nuovo MSI, entrambi rifondati da nostalgici e con una base sempre più esigua.

to be continued...