...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!Fratelli d'Italia

Thursday, March 10, 2005

E' la sinistra italiana, baby.



Un fenomenale editoriale scritto da Piero Sansonetti apre oggi la prima pagina di Liberazione, il giornale satirico curato dall’ala più gioviale e ironica di Rifondazione Comunista. Ne commentiamo soltanto una parte, perché ci è impossibile trattenere le risate:

Giuliana, un paio d'ore dopo il suo arrivo a Roma, era già sotto accusa […]
Geniale. Non erano lei e il suo compagno ad accusare e a insinuare complotti. Loro erano le vittime!

Un giornale a diffusione nazionale, come "Libero", che è la punta di lancia dello schieramento politico di centro-destra ha iniziato una campagna contro di lei come l'aveva condotta, senza risparmio di mezzi e di denari, contro Simona Torretta e Simona Pari. […]
Certamente, tutto il pensiero del centrodestra è sintetizzato ogni giorno sulle pagine di Libero, l’unico (e diffusissimo) quotidiano del Regime. Brr, per fortuna che è satira! Cerco di farne un po’ anch’io (ma non sono altrettanto bravo): “Liberazione, che è la punta di lancia dello schieramento politico di centro-sinistra, ha iniziato una campagna contro la democrazia in Medio Oriente, come l’aveva condotta, senza risparmio di mezzi e di denari, contro le elezioni in Iraq e a favore dei ‘resistenti’ che sparavano ai cittadini in coda ai seggi.”

Nella prima pagina di "Libero" di ieri c'è un titolo grandissimo, in testata, con la foto di Giuliana, e iltitolo dice così: "Non si dia più un euro per riavere gli ostaggi ingrati". Non so se vi rendete subito conto del significato esatto di questo titolo. Potrebbe essere tradotto in questo modo: "Il governo doveva lasciare morire la Sgrena perché lei è comunista"
Questi sono veri professionisti, meriterebbero di andare in TV! Se non l’aveste capito, la traduzione corretta del titolo è: “Sconsigliamo a tutti di andare in Iraq, ma se proprio è necessario, non allontanatevi dalle zone controllate dai nostri soldati. Se fate di testa vostra e vi rapiscono, cercheremo di liberarvi, ma il minimo che potete fare in cambio è ringraziare noi (che per liberarvi distraiamo le forze dal nostro scopo principale, cioè proteggere gli Iracheni e la democrazia), noi (che paghiamo i riscatti, nonché gli stipendi di quelli che rischiano la vita per salvare la vostra), e ancora noi (che a lavoro finito siamo pure bersaglio delle critiche dell’opposizione): NON i rapitori.”

Gli attacchi a Giuliana però non sono venuti solo da "Libero" e da destra. Si sono aperte su di lei discussioni sconclusionate sostenute anche da giornalisti valenti e autorevolissimi.
Sfido chiunque a trovare, in Italia, un quotidiano satirico migliore di Liberazione. Questo passaggio è il cardine dell’articolo, e Sansonetti si dimostra essere un guru della risata: da un lato ci mette Libero e la destra, e dall’altro i giornalisti di sinistra, i quali, a differenza dei primi, sono “valenti e autorevolissimi”. E a conferma di quest’ultima tesi…

Persino il principe di tutti i giornalisti, Scalfari […]
No, basta, è troppo. Non ce la faccio più! Basta, tregua! Dì qualcosa di serio, non riesco a trattenermi! Inutile:

Fare i giornalisti - mi hanno insegnato da ragazzo, e io ci avevo creduto - serve a informare, a diffondere notizie, conoscenze, verità. […]
No, è davvero troppo. Ha ha ha! Un’altra parola e cado dalla sedia. Caro Sansonetti, i miei più vivi complimenti: lei è un maestro. La ringrazio di cuore perché Lei, ogni giorno, informa e dice la verità su Liberazione. E nel contempo, e qui sta la maestria, ci fa pure sorridere.